domenica 6 dicembre 2009

LGBT Short Film "I mobili delle foto" di Giovanni Maccelli (Video).

Il mobile delle foto è questo mastodontico e soffocante mostro, caratteristico del tipico soggiorno della casa dei nostri genitori, stracolmo di oggetti su cui non c'entra più nemmeno uno spillo. Come suggerisce il nome, di solito è pieno di cornici a loro volta piene di foto di tutte le persone, (parenti e amici) possibili e immaginabili. Beh, per quelli che non lo sanno, è un ostacolo tipico col quale prima o poi, tutti i figli gay che hanno un partner fisso si scontrano. Mai e poi mai un mobile ha fatto così tanto per perpetuare i valori eterosessisti. E superare tale ostacolo non ha fatto mai così tanto per la dignità e l'uguaglianza delle persone LGBT nel nostro ambiente domestico. Da questo punto di vista c'è da dire che regalare cornici di foto digitali può essere davvero molto utile ...

Il cortometraggio che potete trovare più giù, diretto da Giovanni Maccelli, è un brevissimo video fresco e delizioso, di quelli che lasciano un buon sapore in bocca. Ha vinto già numerosi premi, tra cui il recente premio "Siamo Uguali" del Festival del Cinema Gay della regione autonoma dell' Estremadura.


3 commenti:

Santi ha detto...

A te io canto una canzone
Perchè non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo e la magia che con un solo salto
Ci fa volare dentro all'aria
Come bollicine
A te che sei, semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore...

Clara ha detto...

La vitrina, me encanta¡,no faltan los recien llegados,los actuales y los que se han ido... Lo del final,es la mejor solución, estais guapisimos y ya sabeis eso: los extremos se juntan.

Un abrazo

Mr. Brightside ha detto...

Este corto lo vi el año pasado en el Festival de cortos de Ciudad Real y gustó muchísimo. Un abrazo.